L'ultima stagione ha visto il rilancio del progetto Geraci Firenze, dopo la deludente retrocessione dalla C1. Alla guida della squadra era stato chiamato Tommaso Marcello, che ha condotto la squadra ai playoff al termine di un campionato di ottimo livello. Con il tecnico fiorentino andiamo ad analizzare questi risultati e i progetti per la prossima stagione.
Tommaso dopo i playoff conquistati l'anno scorso che obiettivi si pone
il tuo Geraci per la prossima stagione?
Per prima cosa grazie per il tempo che mi e ci dedicate.
La passata stagione è stata quella della rifondazione a livello
di squadra e giocatori, con il nostro obiettivo minimo di arrivare tra
le prime cinque e consolidare il gruppo per i campionati successivi.Per
la prossima stagione ci aspettiamo un miglioramento, sia in campionato che
in coppa e fare già meglio del quarto posto di quest'anno sarebbe un
buon traguardo.
Che rosa avete allestito?
Abbiamo confermato gran parte del gruppo dell'anno passato e per il
momento abbiamo inserito solo due giocatori (Celima e Naspri) entrambi
provenienti dal V.C. La Fondiaria ma stiamo lavorando per altri due
innesti: un pivot ed un centrale difensivo. A tutti coloro che non
faranno parte del nostro progetto, un grazie di cuore per l'apporto che
ci hanno dato quest'anno e gli anni passati.
Quali pensi che possano essere le rivali più accreditate per le prime
posizioni?
Credo che tutte le squadre si siano rinforzate, a partire dall'Atletico
San Gimignano allenato dall'ottimo Cucini, alla Banca Monteriggioni che
ha preso Caroni e diversi giocatori dalla Poggibonsese. Credo che sarà
una stagione diversa anche per gli Amici della Concordia e poi non
dimentichiamoci delle retrocesse Impruneta dell'amico Filippo Forni e
del Valdarnia. Anche il Pontassieve si sta muovendo bene e poi non
vorrei dimenticarmi del San Giovanni (anche se qualcuno del Valdarno mi
ha detto che forse non si riscrive, ma ne dubito, conosco Massi dai
tempi del corso allenatori e so che è uno che difficilmente non
programma) e del Tre Esse, squadra di giovani che mi ha sempre ben
impressionato. Anche tra le neo promosse ci sono delle buone
individualità, credo che sarà quindi un bel campionato, molto
equilibrato.
A livello giovanile qualcosa comincia a muoversi anche
in Toscana, quali sono i progetti del Geraci?
Per quanto riguarda noi, purtroppo non abbiamo ancora una struttura
organizzativa tale che ci permetta di allestire delle squadre juniores o
under 21, ma stiamo cercando di patrocinare una scuola con alcuni
nostri tesserati per affiancamento ed allestimento del campionato
studentesco (S.G.S.). E' una cosa un po' complicata, ci vorrà un po' di
tempo, ma vedremo, sicuramente qualcosa con i giovani ci interessa
sviluppare.
Che effetto ti fa
vedere la "tua" Fondiaria fondersi con l'Isolotto?
Credo che di mio, nella Fondiaria ci sia rimasto ben poco, a parte
qualche amico. Tutti quei ragazzi che facevano parte del mio originario
progetto sportivo, chi più chi meno, sono venuti con me al Geraci
Firenze. In ogni caso non posso che augurare a questa “fusione” di far bene
in campo Nazionale e di portare in alto l'onore della Toscana e della
città di Firenze. E' giusto che ognuno scelga le proprie strade ed
abbracci i propri concetti di vita sportiva, le Società devono fare
delle scelte e loro hanno ritenuto giusto scegliere così.
Negli ultimi
mesi ci sono state un po' di polemiche sulla Rappresentativa, che ne
pensi?
Il problema della Rappresentativa è molto ampio. Come molti, non credo
che le responsabilità siano esclusivamente della Federazione o del
Delegato, anche se la gran parte delle decisioni e delle regole le fissa
lui. Credo che un problema ben più serio sia il fatto che negli ultimi dieci anni le regole che andavano a formare la Rappresentativa sono variate
più volte, in linea con le evoluzioni calcistiche delle Regioni più
lungimiranti e noi siamo rimasti invece un po' troppo al palo.
Penso
che una decisione fondamentale dovrebbe essere quella legata alla
scelta del selezionatore (non ho nulla contro Nico Lami, anzi lo ritengo
un buon allenatore e soprattutto uno dei pochi che vede il futuro nei
giovani), ma credo che sia giusto dare la Rappresentativa ad un
allenatore libero da vincoli societari e ti faccio subito un nome:
Tommaso CHIAPPINI, l'unico allenatore che negli ultimi anni nel
Nazionale ha costantemente mantenuto in alte posizioni la Poggibonsense
ed ha perso la finale di Coppa Italia serie B solo ai supplementari,
incantando tutta la platea del palazzetto delle Final Eight.
Per
quanto riguarda le critiche, penso che siano più che normali: colui che
comanda è soggetto all'opinione altrui. L'unica cosa che non approvo è
la critica maleducata e scorretta. Oggettivamente penso che solo in
questi ultimi due anni, forse, siamo riusciti a vedere qualche valido
giovane, che potrebbe essere il futuro (perché ricordiamoci, a discapito
del buon Lami che tutti i tesserati della serie Nazionale non possono
essere convocati, nemmeno se sono dati in prestito a categorie
inferiori).
Per finire, comunque auguro di sincero cuore a tutto lo
staff della Rappresentativa di far bene al prossimo torneo, perché
l'importante è portare in alto il nome della Toscana, chi lo porta poco
conta.
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SERIE C2/B
Interviste | | 5 min di lettura
Intervista a Tommaso Marcello, tecnico del Geraci Firenze