Manca un giorno all''inizio di un campionato di C1 che si preannuncia equilibrato come non mai negli ultimi anni. Tante le pretendenti alla vittoria finale, molte le possibili sorprese. Tra queste potrebbe esserci la neopromossa Asi Agliana. Ne approfittiamo quindi per fare due chiacchiere con il bomber e uomo simbolo della squadra, Luca Marrone.
Luca quattro anni fa hai sposato il progetto Asi Agliana, lasciando
Prato per scendere in serie D. Adesso che sei arrivato in C1 quali sono
le tue sensazioni?
La prima cosa che mi viene in mente è che siamo riusciti ad ottenere due
promozioni in quattro anni. Qualcuno ha fatto meglio forse, ma resta comunque un traguardo che molti si erano prefissi e non sono riusciti a centrare. Questo mi riempie di orgoglio, perché il progetto
che ho sposato quattro anni fa ha funzionato molto bene fino ad oggi. Siamo
arrivati nel massimo campionato regionale che, oltre ad essere una bella
vetrina, per molti è anche un punto d'arrivo..
Molti vi indicano come una delle possibili
favorite per i play off. Qual è il vostro obiettivo?
Quando sento dire che siamo i favoriti per obiettivi importanti al primo
anno in C1, mi viene da sorridere. In primis perché a Prato e Pistoia si
parla molto male dell'Asi e non capisco come poi, incredibilmente, tutti ci
diano per favoriti. Io penso che siamo una buona squadra, che punta a
fare un buon campionato, senza però dimenticare che ci sono tante squadre sicuramente più esperte di noi.
Rispetto
all'anno scorso avete perso un elemento importante come D'Amico, passato
alla Poggibonsense, ma avete inserito Trinchella, che arriva dal calcio
e di cui si dice un gran bene. Come valuti la vostra rosa?
Per quanto riguarda D'Amico c'è stata tanta delusione, ma nello sport purtroppo non c'è molta riconoscenza, e quindi dobbiamo solo guardare avanti. E'
naturale poi fare il paragone con Trinchella, che è anche suo caro amico. Pasquale ha qualità superiori rispetto alla media, se mister Giacomelli
riuscirà ad adattarlo nel calcio a 5, credo che possa fare subito grandi cose anche in questo difficile campionato. Però la nostra rosa si è
arricchita anche di un bomber come Panariello, del peruviano De La Cruz e del
ritorno di Scandale, oltre che di tutte le importanti conferme.
Come
commenti la vostra prima partita di coppa?
Non vorrei mancare di rispetto alla Timec, che ha fatto una signora
partita, ma credo che per noi la prima gara di Coppa sia stata una
pessima esibizione. Magari ci servirà per fare un bel bagno d'umiltà prima dell'inizio
del campionato. Comunque è anche vero che mister Giacomelli ha dato
spazio a tutti e che quattro di noi (tra cui io), siamo stati tenuti a riposo
in via precauzionale. Comunque non ci sono scusanti per la pessima prestazione. Speriamo solo che non risucceda, perché in campionato
prestazioni così portano alle sconfitte.
Venerdì esordio in
campionato contro una vostra rivale di C2, l'Igp Pisa. Meglio affrontare
una squadra che conoscete?
La partenza è difficilissima perché l'IGP già la scorsa stagione era una
compagine degna della C1, figuriamoci quest'anno che si saranno anche
attrezzati al meglio. Comunque adesso che siamo arrivati a calcare il
massimo torneo regionale non credo ci siano gare "tranquille", quindi una vale l'altra. Però diciamo che è
un bel match tra due terribili matricole..
Secondo te chi sono le favorite per
la vittoria del campionato di C1?
Le vittorie di campionati si basano su diversi fattori, non soltanto
sull'aspetto tecnico. Ci sono componenti come
gruppo, società, fortuna, che sono troppo importanti e non programmabili.
Però chiaramente se devo fare dei nomi mi vengono in mente Progetto Lana,
su tutte, poi a seguire Città di Massa, Sangiovannese, Gilbarco e Terranuovese.
Che campionato si aspetta da se stesso Luca Marrone?
La cosa più importante è che la squadra faccia un campionato all'altezza
della situazione e che ci si diverta come l'anno scorso. Personalmente,
poi, la speranza di stare sempre bene fisicamente. Mi auguro solo di
creare il più possibile per i nostri due bomber Panariello e
Trinchella, visto che quest'anno per la prima volta, almeno in
partenza, credo che il mister mi voglia impiegare in un ruolo diverso da quello di pivot.
Quest'anno hai avuto
la possibilità di tornare a giocare in serie B. Troppo forte il legame
con l'Asi per tentare una nuova avventura?
Sono un passionale e prima di lasciare l'Asi, dove pochi mesi prima ho
pianto di gioia, sarebbe dovuto succedere qualcosa di grosso. In questo
sono diverso da D'Amico, ricollegandomi al discorso precedente. Ho
dedicato quattro anni a questo progetto, ed intendevo continuare, soprattutto
adesso che siamo arrivati in una categoria importante. Sono sincero a
dirti che l'addio era vicino e che l'interesse di due importanti squadre
mi ha fatto piacere, ma alla fine il cuore ha comandato.
Direttore · Palla al Centro
SERIE C1
Interviste | | 5 min di lettura
Ad un giorno dall'inizio del massimo campionato regionale parla Luca Marrone, bomber dell'Asi Agliana