Parte ufficialmente l'avventura del Cus Pisa, con l'unione delle forze
di due realtà importanti come Pisa Soccer Five e Vicarello. Sensazioni?
Il Cus Pisa, ufficializzato in questi giorni, ha a “capo” una dirigenza
fatta di persone competenti, operative, instancabili, mosse da una
passione incredibile, e caratterialmente squisite. Non farò nomi per non
dimenticarmi qualcuno, cito solo una persona, che “rappresenta” tutti ,
e con il quale ho avuto a che fare in queste settimane. Renzo Serafini,
il presidente. Un uomo dalla pacatezza da padre di famiglia, un
“signore del calcio a 5” per correttezza ed equilibrio nelle scelte, un
uomo a cui è impossibile non affezionarsi. Questo filo conduttore e
queste indicazioni che il presidente dà quotidianamente, sono sempre
sposate e portate avanti dai dirigenti con rispetto ed educazione. Il
sodalizio PISA–VICARELLO, ha colmato lacune degli uni e degli altri,
raggiungendo una complementarità ottimale. Il Vicarello nonostante tutti
i risultati ottenuti nel regionale, non ha mai avuto una dirigenza
solida. Il Pisa, aveva problemi di impiantistica, senza la quale non era
possibile pensare ad un settore giovanile, disponendo però di una
dirigenza consolidata e alla ricerca di stimoli nuovi. Entrambe le
società avevano avuto la possibilità di fare il nazionale tramite
ripescaggio dopo aver vinto playoff regionali, ma avevano dovuto
rifiutare per i motivi sopracitati. Oggi questa possibilità è stata resa
possibile dai risultati sul campo (del Pisa S.f.) e dalla fusione che
ha unito le risorse di cui queste due società dispongono.
Puoi svelarci i nomi dei giocatori che comporranno la rosa per la serie
B?
Preferisco attendere l'ufficialità di tesseramento e che venga fatto
tramite una comunicazione ufficiale da parte della società. Ti dico però
il sistema con cui è stata composta. In primis, niente
italobrasiliani. Una scelta che la società ha fatto volutamente viste le
difficoltà organizzative che questo comporta. Appartamenti, vitto,
trasferimenti. E' stato giustamente valutato che una società giovane
debba strutturarsi bene prima di fare passi di questo genere. E io
condivido a pieno. La rosa sarà un mix di giovani e di esperienza con
l'inserimento di un paio di elementi nuovi rispetto agli ex Pisa e
Vicarello. Purtroppo di due squadre ne è stata fatta una, ed entrambe
le squadre hanno dovuto fare a meno di persone a cui erano
affettivamente legate per ovvi motivi di sovrannumero. A tutti questi
giocatori, che tanto mi hanno dato, va il mio personale in bocca al
lupo.
Il vostro è un progetto che punta forte sul settore giovanile.
Come vi siete organizzati?
Punta senza mezzi termini al settore giovanile. Già lo scorso anno il
“Vicarello” (ufficiosamente Cus Pisa) ha investito metà del proprio
budget a disposizione nel settore giovanile, con allenatori dalle grandi
capacità (Morini – Del Giudice). Quest'anno gli allenatori della parte
agonistica giovanile sono il confermato Morini, che negli ultimi due
anni ha fatto sempre campionati juniores di vertice e che quest'anno ha
fatto crescere in maniera esponenziale alcuni ragazzi alla prima
esperienza col calcio a 5; e Mario Piludu (in U21), con esperienza da
giocatore e allenatore decennale, nonchè mister del Pisa S.F. che ha
conquistato sul campo la serie B che oggi possiamo vantare come
categoria della prima squadra. Oltre ad U21 e Juniores sono state
composte la squadra Allievi, Giovanissimi ed Esordienti, una delle quali
dovrei seguirla personalmente. Creare e portare avanti una “macchina”
del genere è impegnativo, ma grazie ai mister di primissima categoria,
ai collaboratori tecnici di cui possono disporre (team manager,
preparatori, all. in seconda, dirigenti ecc ,) e grazie al responsabile
del settore Giovanile Marco Bracci, persona competente, appassionata e
preparata, siamo fiduciosi che questo progetto possa diventare il nostro
futuro. Personalmente... è un sogno che si realizza.
Per te si tratterà della seconda
esperienza in B dopo quella, breve, al Tirrenia. La senti come una
rivincita?
Non faccio mai niente per “rivincita”, ha poco senso, di solito cerco di
migliorare ogni anno e fare bagaglio degli errori riscontrati,
crescendo su di essi . Oltre a questo, non credo neanche di avere
rivincite da prendermi con il Tirrenia, il “tempo” ed i fatti accaduti,
ormai noti, hanno fatto chiarezza da soli, sui motivi della separazione
tra me e il Tirrenia.
Quello che si profila è un torneo di Serie B di
altissimo livello, anche se devono essere ufficializzati i gironi e voi
potreste finire nell'A. Che ne pensi?
La nostra società ha fatto esplicita richiesta di poter essere inserita
nel girone A. E' stata fatta una valutazione di “costi” di trasferte ed
eventuali pernottamenti (venerdì sera) per gare come Merano, Gorizia e altre. Alla luce di questo è risultato più conveniente il girone A. Ci
sono società sia nel girone A che nel B, veramente attrezzate, per puntare
alla serie A2. Sarà durissima per tutte le toscane, noi in primis che
come neopromossa e quindi esordiente nella categoria dovremo sudarci la
salvezza sabato dopo sabato. La composizione dei gironi è ancora tutta
da definire, ma ritengo probabile che le toscane potrebbero essere
inserite in gironi diversi, e addirittura non solo nel girone A e B, ma
forse anche nel C.
Nel caso foste inserite
nello stesso girone tornerà in serie B dopo molti anni il derby con il
Livorno. Che ne pensi?
Sportivamente, sono due partite che valgono tre punti ciascuna come le
altre gare. Folkroristicamente, il derby contro Livorno ha un fascino
particolare..
Direttore · Palla al Centro
SERIE B
Interviste | | 5 min di lettura
Intervista con il tecnico del Cus Pisa Nico Lami, che svela i segreti della nuova società