Intervista a Massimiliano Dolfi uno dei grandi protagonisti della promozione della Misericordia Pistoia in serie B.
Massimiliano sei stato uno dei punti fermi di questa Misericordia. Portiere
titolare, ma non solo. Cosa si prova alla soglia dei 35 anni a vincere
un campionato di C1?
Quest' anno mi è andato tutto bene, sono riuscito a giocare tutte le
partite fino ad ora disputate e alla mia età non è poco non farsi mai male. La
soddisfazione di vincere un campionato è sempre grandissima,
soprattutto per me che quest'anno ero stato chiamato a prendere il
posto di un grande come Riccardo Gavagni, che come tutti sappiamo per la
piazza di Pistoia era un'istituzione!! Per fortuna è andata bene!!!!!
Oltre alle qualità tecniche, quale è stato il
vostro segreto in questa stagione?
Sai meglio di me che senza giocatori i campionati non si vincono e qualche volta non basta nemmeno avere una grande squadra. Però qui abbiamo avuto la
fortuna di avere una società e un mister che amano oltre ogni modo
il lavoro che fanno, perciò ci hanno messo nelle condizioni di giocare
al meglio in qualsiasi situazione, anche le più difficili. Poi noi abbiamo fatto
il resto anche legando tre gruppi che erano stati messi insieme e mi
riferisco agli ex Atletico 2001, io, Roselli, Lunghi, Migliacci; la vecchia guardia della Misericordia, Ginanni, Pagliai, i fratelli Begliomini, Berni; e i
brasiliani, Eris, Willian, Guilherme..... e Gaetaninho detto anche Mangione!!!!
Qualcuno ha storto il naso per
la presenza di giocatori brasiliani. Cosa ne pensi?
Purtroppo qualcuno è un po' invidioso e fa della poesia il suo
cavallo di battaglia, ma la realtà è che sono tre bravissimi ragazzi oltre
che tre grandi giocatori. La società si era posta tre obbiettivi e li ha raggiunti anche grazie a loro!!!!
Quando avete
capito di poter vincere questo campionato?
La forza della squadra la conoscevamo, poi via via che abbiamo aquistato fiducia ci siamo resi conto che era molto difficile batterci. Io
ho avuto l'impressione di essere a un passo dalla vittoria dopo la
partita di Lastra a Signa contro il Tripetetolo, con il gol del 2–3 all'ultimo secondo. Credo che quella partita ci abbia dato la spinta
definitiva.
Per te, Roselli, Lunghi
e Migliacci, arrivati insieme dall'Atletico 2001, è stato come vincere
una scommessa fatta in estate. Cosa avete trovato alla Misericordia?
Alla misericordia abbiamo trovato quello che è quasi impossibile trovare
da altre parti e cioè una società prima di tutto, ma anche uno
staff tecnico di caratura molto elevata. Quando hai gente così
competente che ti prepara, poi è tutto più semplice.
L'anno prossimo sarà serie B. Quali sono i tuoi progetti?
I miei progetti sono in linea con quegli della Misericordia, salvezza
tranquilla.
Che
campionato di C1 hai visto? E secondo te chi è la favorita per vincere i
playoff e accedere alla fase nazionale?
Il campionato di C1 è sempre molto competitivo e avvincente. Anche
quest'anno c'erano almeno quattro squadre attrezzate per vincere,
vedi Pisa, Massa, Vicarello e noi, senza togliere nulla al Progetto Lana che secondo me è stata la vera rivelazione di quest'anno. Secondo
me ai playoff alla fine la spunterà il Pisa, anche se tifo Progetto Lana avendo tantissimi amici in quella squadra.
L'unica nota stonata è aver fatto vincere Pistoia essendo di Prato...
questo proprio non ci voleva (se la ride ndr). Chiaramente scherzo e volevo
ringraziare soprattutto Luca Pullerà incredibile persona e amico anche
se gobbo e pistoiese.
Nicola Giannattasio
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Intervista a Massimiliano Dolfi
Interviste | | 3 min di lettura
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