Molti i verdetti già scritti con la penultima gara stagionale, sancita la retrocessione matematica del Poggio a Caiano si sono ormai definiti i play–out con la conferma di quelle squadre che stazionavano in zona ormai da qualche settimana mentre in alto continua la lotta massese–pratese per la piazza d'onore, il Vicarello torna in off ma l'assegnazione del quinto posto verrà decisa negli ultimi sessanta minuti di gioco che vedranno la sfida diretta delle inseguitrici Firenze e Tripetetolo. Vediamo il dettaglio. I neo scudettati della Misericordia pareggiano 5–5 in casa Valdarnia, raggiunta la pace dei sensi e probabilmente ancora sotto gli effetti dello champagne i pistoiesi di Biagini hanno rischiato anche di perdere, dopo una stagione tiratissima comprensibile una probabile rilassatezza che comunque niente aggiunge e niente toglie all'indimenticabile stagione orange, buona comunque la gara della Valdarnia motivata a far bene contro la capolista e con Toria sicuramente attento a cogliere utili indicazioni dai suoi ragazzi per affrontare al meglio i play–out. Mantiene la piazza d'onore il Città di Massa di Ballero che si sbarazza del Torrita per 10–6, sperano cosi' i massesi di conservare la miglior posizione per affrontare l'impegnativo ed esaltante tour de force dei play–off, ugualmente importante la disputa dei play–out acquisiti matematicamente dai senesi, centoventi minuti in cui ti giochi la stagione per rimanere nell'olimpo. Il Progetto Lana va a vincere all'Impruneta, risultato 6–7, e incassa la decima vittoria nelle ultime dieci gare, dieci, e lode, come il voto che meritano i ragazzi di Neri, non ci sono piu' aggettivi per i lanieri, esaurito il fiume di parole spese c'è molta curiosità per vedere cosa combineranno i pratesi ai play–off, e curiosità per vedere all'opera nel dopo campionato anche gli imrunetini di Menè, squadra da sempre tostissima, caratteristica dimostrata peraltro anche stasera dove un pareggio sarebbe stato piu' giusto, ma tant'è ora la cosa piu' importante sono le motivazioni, la voglia di giocarsela. Il Pisa SF, vittorioso in casa per 3–2 sul Pelletterie, conferma il quarto posto e il diritto a giocarsi i play–off, diritto che i pisani di Piludu si sono guadagnati con un girone di ritorno assolutamente strepitoso, un girone discreto anche per il Pelletterie, con molte, troppe recriminazioni, ma ormai è fatta e alla squadra di Rocchi toccherà, dopo averla conquistata alla grande, giocarsi la permanenza in categoria. Non ha deluso le aspettative una delle gare piu' attese, Vicarello–Sangiovannese finita 3–1 in favore dei padroni di casa, gara molto bella e combattuta su entrambi i fronti con la squadra di Lami che rientra nei play–off e con gli ospiti di Bellandi estromessi matematicamente, soddisfazione per i vicarellesi che sono stati costantemente in zona e che, con soli sessanta minuto da giocare, difenderanno con il coltello fra i denti la posizione riconquistata, valdarnesi probabilmente neanche delusi per un obbiettivo matematicamente raggiungibile ma obbiettivamente inarrivabile, sicuramente invece contentissimi del campionato disputato. Delusione per il Tripetetolo che torna da S.Mauro sotto un 5–2 incassato dai padroni di casa della Sorms, una gara in cui si sono invertite le posizioni con i ragazzi di Spinelli che tornano a vincere dopo tre sconfitte e quelli di Cossari che rimangono a secco dopo tre vittorie di fila, saluta cosi' nel migliore dei modi i propri tifosi la squadra di Spinelli dopo un torneo più che discreto mentre i lastrigiani si giocheranno le ultimissime chances all'ultimo turno. Il Firenze fa coppia con il Vicarello e resta appaiato al quinto posto grazie alla vittoria sull'Elba per 8–5, play–off che quindi al momento sfumano per differenza reti ma che i ragazzi di Brandi cercheranno fortissimamente di conquistare proprio sul filo di lana e d'altra parte anche gli scandiccesi sono stati lungamente sul confine della zona blu, l'Elba viene sconfitta ma i ragazzid i Pugi possono finalmente festeggiare la meritata permanenza in C1. La Fondiaria si guadagna la salvezza definitiva condannando il Poggio a Caiano, 8–5 casalingo con quaterna del sempre grandissimo Cavataio, risultati probabilmente già scritti e che servono unicamente a fare il bilancio stagionale, sicuramente negativo rispetto alle aspettative quello dei fiorentini di Campofiloni mentre per i poggesi di Martini un epilogo che da molto tempo aspettava solo la conferma matematica, molto tempo che non è stato sfruttato dal Poggio che ha avuto per mesi la possibilità di rientrare in gioco, non ci è riuscito, peccato.

Carlo Certini