SAN GIOVANNI VALDARNO – Giovane lo era già, e la Futsal Sangiovannese ha deciso di proseguire su questa linea. Dopo aver conquistato nella passata stagione una bella salvezza affidandosi a un gruppo dall'età media molto bassa, il club biancazzurro prosegue sulla stessa strada, cambiando però la guida tecnica e aggiungendo quattro innesti di qualità a una base rimasta sostanzialmente intatta.

La prima novità riguarda la panchina, affidata a Daniele Scarpellini, promosso dall'Under 19 dopo l'ottimo lavoro svolto nel settore giovanile. Per lui si tratta del ritorno alla guida di una prima squadra maschile dopo l'esperienza vissuta con il San Giovanni nella stagione 2018/19. Una scelta perfettamente coerente con la filosofia societaria: affidare un gruppo giovane a un tecnico che quei giovani li conosce bene e che negli ultimi anni ha lavorato a stretto contatto con molti dei migliori prospetti del territorio.

Scarpellini potrà ripartire da gran parte della rosa protagonista dell'ultima salvezza. Il punto di riferimento resta il capitano Alessio Faelli, al quale si aggiungono le conferme di Tommaso Senesi, Giulio Matteini, Cristian Milito, Leonardo Lorenzini, Luigi Rillo, Raffaele Pugliese, Gregorio Venuti, Pietro Mariotti e Maichol Ilardi.
Resta soprattutto l'esperienza di Simone Torre, ancora una volta chiamato a svolgere il ruolo di chioccia all'interno di un gruppo giovanissimo. Confermati anche Panichi e Manetti, che almeno inizialmente non saranno però a disposizione della squadra per motivi di studio. Sul fronte delle partenze, invece, hanno salutato Pavanello, Mehmeti, Alfieri e l'argentino Romano.

Quattro gli innesti messi a disposizione di Scarpellini e due riguardano il reparto portieri. Il primo è un ritorno particolarmente gradito: quello di Samuele Fugazzotto, classe 2002, che torna a vestire il biancazzurro dopo tre stagioni trascorse tra Remole e Mattagnanese, maturando esperienza anche nel campionato nazionale di Serie B. Al suo fianco ci sarà Nicola Scarpelli, classe 1985, reduce dall'esperienza con il Futsal Montevarchi. Anche per lui si tratta di un ritorno, avendo già difeso la porta della Sangiovannese due stagioni fa in Serie B. Due profili differenti per età e caratteristiche che consegnano a Scarpellini un reparto di assoluta affidabilità.

Un altro ritorno è quello di Mattia Amato. Classe 2000, aveva già vestito la maglia della Sangiovannese nel 2022/23 in Serie B, collezionando sette presenze senza trovare la rete. Da allora, però, è cambiato molto. Soprattutto nell'ultima stagione, quando con il Futsal Montevarchi è letteralmente esploso dal punto di vista realizzativo: 33 gol in appena 19 partite di C2. Numeri che raccontano la crescita di un giocatore che torna adesso a San Giovanni con un ruolo e una consapevolezza completamente differenti.

Ma il colpo più importante porta il nome di Franco Battagliotti. Centrale argentino classe 2005, utilizzabile anche da laterale, arriva dopo un biennio da assoluto protagonista con il San Giovanni, dove ha conquistato un campionato di C1 e due Coppe Toscana. Nonostante la giovane età, Battagliotti ha già assunto responsabilità importanti, diventando anche protagonista e capitano della Rappresentativa Toscana. Proprio con la selezione regionale ha lavorato a stretto contatto con Scarpellini e alla Sangio ritroverà diversi compagni con i quali ha condiviso l'ultimo Torneo delle Regioni. Un giocatore che si inserisce perfettamente nella linea verde portata avanti dalla società.

La Futsal Sangiovannese riparte quindi senza rinnegare la propria identità. Anzi, la rafforza. Un tecnico proveniente dal settore giovanile, tanti ragazzi confermati e innesti che mantengono centrale il progetto di crescita dei giovani.

Parlare apertamente di playoff sarebbe probabilmente prematuro, soprattutto per una squadra che arriva da una stagione nella quale l'obiettivo principale era la salvezza. Ma la sensazione è allora che la Sangiovannese possa presentarsi ai nastri di partenza con meno pressioni rispetto alle grandi favorite, ma con qualità sufficiente per mettere in difficoltà chiunque. Giovane, sfrontata e con diversi elementi ancora tutti da scoprire: potrebbe essere proprio la formazione di Scarpellini una delle mine vaganti della nuova C1.