All'Atlante Grosseto serviva un'impresa di proporzioni "cosmiche" per riuscire a qualificarsi alla Final Eight della Coppa Italia di serie B (competizione di cui ha disputato la finale nel 2007). Il 14–3 subito contro l'ArzignanoCornedo aveva compromesso il cammino dei maremmani, che comunque hanno cercato di dare battaglia contro il San Giorgio, uscendo sconfitti per 8–7 al termine di una partita bella e spettacolare. Ad andare alla Final Eight è dunque il Porto San Giorgio, che aveva già vinto la prima partita. 
Tra le magnifiche otto anche il Cld Carmagnola, che ha sconfitto 5–1 lo Jesolo, mentre non è riuscita l'impresa all'Imola, fuori dopo il 4–4 contro il Came Dosson per una peggiore differenza reti rispetto ai veneti. 
Queste le qualificate di ieri: 

GIRONE 1: SOTEDI JESOLO–CLD CARMAGNOLA 1–5 
Classifica:
 CLD Carmagnola 6, Sotedi Jesolo 3, Futsal Barletta 0
GIRONE 2: C5 IMOLA–CAME DOSSON 4–4
Classifica: Came Dosson (+2), C5 Imola (+1) 4, Futsal Portos 0
GIRONE 3: AT.ED.2 FORLI'–ARZIGNANO 1–1 
Classifica: At.Ed.2 Forlì (+2), Arzignano (+1) 4, Prato 0

GIRONE 4: COOP. ATLANTE GROSSETO–PORTO SAN GIORGIO  7–8 
Classifica: Porto San Giorgio 6, Atletico ArzignanoCornedo 3, Coop. Atlante Grosseto 0
GIRONE 8: ODISSEA 2000 ROSSANO–SPORTING SALA MARCIANISE 4–2 
Classifica: Odissea 2000 4, Sporting Sala Marcianise 3, Futsal Isola 1

ATLANTE GROSSETO–PORTO SAN GIORGIO: 7–8 (2–3)

Atlante Grosseto:
Brichieri, Gianneschi, De Oliveira, Bartoli, Barelli, Baluardi, Iannaco, Camilletti, Tonello, Ciompi, Bender, Giovi. Allenatore: Agosti. 
Porto San Giorgio: Filò, Cesca, Fusco, Mindoli, Verdecchia, Bottolini, Munafò, Angelini, Luciani, Benedetti. Allenatore: Capretti. 
Arbitri: Bullo di Chioggia e Lazzizzera di Sesto San Giovanni. Crono: Lamhie di Livorno.
Reti: 5'pt Bender, 6'pt Barelli, 10' e 12'pt Bottolini, 16'pt Fusco; 4'st Bender, 5'st Munafò, 9'st Luciani, 9'st Angelini,14'st De Oliveira, 16'st Iannaco, 17'01''st Iannaco, 17'35'' Barelli, 17'56''st Luciani, 19'st Mindoli. 
Note: Espulso: Angelini. Ammoniti: De Oliveira e Bartoli. 

Partita bella e spettacolare che si sblocca al 5' grazie ad un passaggio centrale sbagliato di Munafò, che smarca Bender a tu per tu con Filò per l'1–0, poi arriva il raddoppio a seguito di un'imbucata centrale, firmato da Barelli. Porto San Giorgio in balìa degli avversari, ma che rialza la testa e prende campo. A metà tempo un filtrante di Mindoli pesca Bottolini a centro area; il pivot dribbla il portiere ed accorcia sul 2–1. Lo stesso Bottolini riporta il match in parità con un bel tiro dalla distanza sparato sul primo palo. Successivamente Munafò si riscatta battendo un fallo laterale con furbizia pescando Fusco a centro area che, di piatto, anticipa l'estremo difensore e piazza sotto il sette. Da 0–2 a 3–2 in 6 minuti, la partita è sempre in bilico e palpitante. Nella ripresa succede di tutto e di più. I padroni di casa vanno sul 3–3 a seguito di un calcio di punizione indiretto: la palla è battuta verso il centro, Bender tocca di esterno destro e beffa Filò in uscita. Passa circa un minuto e, a seguito una bellissima azione corale, Mindoli scarica sul secondo palo per Munafò che insacca senza problemi per il 4–3. In questa fase il San Giorgio prende coraggio e piazza un uno–due con Luciani ed Angelini. Manca circa mezzo tempo e gli ospiti sono avanti 6–3, con la qualificazione in pugno. Il Grosseto tenta la carta della disperazione e schiera Barelli come portiere di movimento: questa mossa manda letteralmente in tilt il San Giorgio, tanto che in 3' esatti i padroni di casa infilano per ben quattro volte sempre con gli stessi movimenti. Addirittura le due reti consecutive messe a segno da Iannaco in un minuto sembrano fatte in fotocopia. A 2'25" dal termine il punteggio di 6–3 è ribaltato in un 6–7. Finita? Assolutamente no. Il San Giorgio, eliminato con questo risultato, si gioca a sua volta la carta del portiere di movimento. La strategia conduce immediatamente al pareggio con Luciani ben appostato sul secondo palo. Esplode la gioia, ma esplodono anche i nervi a bomber Angelini che, dalla panchina, prima insulta poi becca il (meritato) rosso ed infine chiede immediatamente scusa ad avversari e pubblico. Mancano due interminabili minuti al termine ed il vuole vincere, tanto che ricomincia a giocare col portiere avanzato. Il San Giorgio si arrocca dietro e cerca di tenere e ripartire. Stavolta difende meglio e ad 8" secondi dal termine Filò recupera il pallone e lancia Mindoli sulla destra con la porta sguarnita davanti a sé. L'ex nazionale stoppa, alza la testa e di piatto destro (lui che è mancino) fa scivolare in porta l'ottavo gol che chiude conti, partita, ma soprattutto blinda una storica qualificazione per il San Giorgio. 
(Dal sito ufficiale del Porto San Giorgio)