Dopo Sebastian Vasile, anche un altro "monumento" del Montecalvoli dei miracoli saluta il club. Manuel Bartoli è stato per la società pisana l'uomo del destino, colui che ha impresso una svolta decisiva alle fortune degli azulgrana. Una storia da "sliding doors" la sua. Il ritorno in Toscana, dopo l'esperienza emiliana alla corte del Bagnolo, lo aveva portato al Cus Pisa. Trasferimento però saltato per una storia di vecchio tesseramento con il calcio a 11 e così il pivot livornese prese residenza alla palestra di "Ponticelli". Il suo arrivo trasformò una squadra da centro classifica in una delle favorite alla promozione in B. In due anni di C1, sono 44 presenze e 39 gol, la promozione in B e la vittoria in Coppa Toscana con un suo gol decisivo. "The History man", l'uomo del primo trofeo per il Montecalvoli, accompagnato in tre stagioni di B condite da giocate estreme e tanti gol, 58 in tre anni di campionato cadetto. Adesso l'addio, annunciato su Facebook. 
"Dopo cinque anni ho deciso di venire via da Montecalvoli. Non è stata affatto una scelta facile, perchè per me Montecalvoli significa famiglia, allegria, entusiasmo, amicizia e voglia di stare insieme. Montecalvoli era tutto questo e anche molto di più e lo sarà per sempre. Lascio una società capitanata da una persona che è il “nonno” di tutti, Franco, e dalla presidentissima Laila. Due persone che, come ho potuto toccare con mano durante la mia permanenza in questa società, fanno di tutto per Montecalvoli e spero che continueranno a farlo a lungo, se non addirittura per sempre. Sono arrivato a Montecalvoli grazie ad amici che conosco da una vita e me ne vado con la consapevolezza di essermi fatto tanti altri grandi amici con i quali ho condiviso esperienze bellissime, stagioni fantastiche ed emozioni uniche. A Montecalvoli ho conosciuto tantissime persone che porterò con me per il resto della mia vita. Per me Montecalvoli è sempre stato quello che è il mio ideale di società sportiva, qualcosa che ti fa venire voglia di allenarti come quando eri piccolo e non vedevi l'ora di uscire con gli amici per divertirti e passare del tempo insieme giocando a pallone; per me Montecalvoli è sempre stato questo. Lascio Montecalvoli con le lacrime agli occhi, sapendo che purtroppo è finito un ciclo e quando un ciclo finisce è giusto venire via. Non ho mai voluto arrivare al punto che il mio divertimento fosse un peso per qualcuno, né per me né per mia moglie e per mio figlio. Quest'anno entrerò a far parte di un nuovo progetto, dove spero di calarmi al meglio impegnandomi al massimo e dando il 110% di me stesso come ho sempre fatto e dove spero di ottenere buoni risultati. Un'ultima cosa ci tengo a dirla: Azulgrana una volta, Azulgrana per sempre! Ciao Montecalvoli, forse in futuro ci rivedremo..."