Cinque giornate al termine, e sono sette i punti di distacco del Forlì dalla capolista Reggiana. L'impegno per i granata non è dei più facili, il Grifo Caminetti viene dalla vittoria di Livorno, nonostante i playoff a portata di mano cercano il miracolo contro gli emiliani per riportarsi a –9 e chissà, riaprire il discorso promozione. Prima però, ci sono Forlì (48 punti) e Arena (45 punti) che rispettivamente affrontano Grosseto in trasferta e Isolotto Fondiaria in casa. Le toscane, entrambe fuori dai playout (ma sull'Isolotto pende il ricorso del Pistoia), cercano punti salvezza, con i maremmani che, dopo gli acquisti invernali, hanno cambiato marcia, pur essendo incappati in due sconfitte consecutive. Occhio a Imola–Real Casalgrandese, con l'imolesi a +8 su Edinho e company, ma che con una vittoria, tornano in lizza per la post–season. Numerosi i derby di giornata in Toscana, il più incerto sembra essere quello fra Futsal Pistoia e Poggibonsese. In dubbio capitan Ginanni per un virus influenzale, mentre sicura l'assenza di Ranieri per squalifica. I senesi proveranno ad approfittare di queste assenze per cercare il colpaccio e mettersi al sicuro per un eventuale finale di campionato molto tranquillo. Altro derby quello fra Prato e Oasi: i ragazzi di Mister Fiori sono in emergenza, cosa che ormai la accompagna dall'inizio della stagione. L'Oasi, è in una classica situazione da dentro o fuori, con mister Scocca quest'anno che non sembra riuscire nel miracolo monsummanese. All'andata fu la partita dello scandalo arbitrale, che vide numerose espulsioni, e maxi squalifiche per Quattrini e company. L'ultimo derby di giornata, sarebbe anche quello più importante, quello piu sentito, se non fosse per la posizione in classifica dei labronici. Cus Pisa–Cmc Livorno è un'altra sfida della epica storia fra Pisa e Livorno. Ma questa non sarà una partita come le altre. Livorno abbandonerà ogni pensiero da ultima in classifica, in una partita in cui l'onore conta più dei punti conquistati sul campo. Due stili di gioco differenti, da una parte il giro palla prolungato di Lami, dall'altra il 3–1 con il pivot fisso di Garzelli.