Da due giorni si dibatte se siano stati pochi o molti i 60 mila spettatori che su Sky hanno visto da casa la finale di Coppa Italia di calcio a 5. A primo impatto probabilmente molti di noi avrebbero detto pochi, soprattutto considerando i dati di share che sentiamo quotidiamente in televisione, ma riferiti a programmi ad alto impatto mediatico. Ma i numeri hanno un valore se comparati ad altri numeri. Soprattutto in televisione, ancor più sui canali satellitari
Per avere un riferimento siamo andati a spulciare i dati Auditel del mese di gennaio 2019 relativi alla fascia oraria 18–20 di alcuni canali e che potete visionare a questo link
Si scopre quindi che la media è la seguente:
RAI Sport: 67564
Sky Sport 24: 49376
Sky Sport 251: 33473
Sky Sport NBA: 4341
Sky Sport 1: 19309 (62349 nella fascia 20–22)
Sky TG24: 60495
SportItalia: 23675
SuperTennis: 16565

Meglio il futsal in chiaro o sul satellite? Il dibattito resta aperto, quel che è certo è che Sky offre una qualità di servizio elevatissima. I dati, comparati a quelli del mese di gennaio 2019, dicono che la finale di Coppa Italia è stata vista da una media spettatori che nella fascia oraria in questione è superiore a tutti i canali di Sky del mese precedente e molto vicina a quella di Rai Sport.
Se fosse stata trasmessa in chiaro sarebbero stati di più o di meno? Non abbiamo una controprova, quindi è inutile sbilanciarsi in inutili previsioni retroattive. Quel che è certo è che se il calcio a 5 italiano vuole provare a reperire in futuro "Diritti TV" per le società è più facile presentarsi con questi numeri, che a dispetto di quanto si possa pensare, sono molto buoni. Ottimi se si considera la piattaforma sulla quale è stata trasmessa la Finale. Qualcuno potrebbe obbiettare che stiamo parlando dell'evento di punta, insieme alle finali scudetto, del nostro movimento. Come tale andrebbe comparato ad eventi similari di altri sport. Bisogna partire però da un primo presupposto. In questo momento se il calcio a 5 è uno sport nazionalpopolare dal punto di vista della pratica, è ancora una disciplina di "nicchia" per quanto riguarda l'esposizione mediatica. Va ammesso che negli anni novanta, con molti meno canali Tv esistenti, l'allora TeleMontecarlo, ma anche Rai 3, offrivano una buona copertura. Adesso che il mondo è cambiato e i metodi di fruizione si sono moltiplicati, a cominciare da internet, bisogna operare un rilancio. Chiusa la parentesi amarcord, torniamo alla questione "comparazione con altri sport". Sky dedica canali tematici a diverse discipline, dall'Nba al golf, investendo risorse e personale. Interessante notare come, nel luglio 2018, quest'ultimo canale abbia fatto segnare in occasione del British Open vinto da Francesco Molinari una punta di media spettatori di 6161. L'evento dell'anno, con la storica vittoria di un golfista italiano, ha fatto registrare nel punto più alto un decimo degli spettatori della nostra finale di Coppa Italia (Il dato). Cosa vuol dire? Sicuramente nulla se prendiamo in considerazione i praticanti del futsal e i praticanti del golf. Sicuramente molto se pensiamo all'impatto mediatico che tale evento ha avuto su qualsiasi organo di stampa nazionale. Il dibattito vero quindi deve spostarsi su un altro piano e cioè sul capire in maniera netta e definitiva perché uno sport con centinaia di migliaia di praticanti non riesca ad imporsi mediaticamente su discipline che hanno invece numeri irrisori e che, in alcuni casi, non hanno nemmeno la ribalta olimpica per potersi "vendere" al pubblico.
Una risposta potrebbe darla una piattaforma come quella di Sky, che ha l'obbligo di vendere un prodotto per aumentare abbonati. Se Sky dovesse decidere di puntare sul calcio a 5 potrebbe essere un vantaggio per tutti. E chissà che non si arrivi tra qualche tempo a sentire in un bar una chiacchierata di questo tipo "Ho fatto l'abbonamento a Sky per vedere il Moto Gp e la Champions League". "Io ho fatto l'abbonamento a Sky per vedere il futsal".
Nicola Giannattasio