La 19^ giornata di A2 ha visto Prato e Atlante Grosseto grandi protagoniste. I lanieri, nonostante la sconfitta, hanno messo paura alla capolista PesaroFano, perdendo 2–1 al termine di una partita giocata ad altissimo livello. Purtroppo il Prato più bello dell'anno non è bastato, ma i 600 spettatori accorsi all'Estra Forum hanno potuto ammirare una squadra ormai matura per grandi traguardi. L'Atlante Grosseto ha invece alzato subito la testa dopo il ko di Orte. A Poggibonsi (per indisponibilità di impianti nel grossetano) i biancorossi hanno strapazzato l'Arzignano terzo in classifica, nonostante le assenze del capocannoniere Keko e di De Oliveira. Una bella prova di forza per la squadra di Chiappini, a cui ha fatto bene tornare nell'impianto che lo ha lanciato come tecnico di livello nazionale.
LA NUOVA CLASSIFICA
PRATO–PESAROFANO 1–2
PRATO: Perez, Fumes, Karaja, Benlamrabet, Josiko, Petri, Mangione, Balestri, Rosati, Morganti, Murilo, Campagna. All. Suso.
PESAROFANO: Weber, Vagnini, Bonci, Tonidandel, Burato, Hector, Stringari, Tres, Halimi, Mercolini, Lamedica, Gennari. All. Cafù.
ARBITRI: Kodra di Trento e Malfer di Rovereto; cronometrista Casadei di Cesena.
RETI: pt 17’26” Morganti, 19’15” Hector; st 11’27” Hector.
NOTE: ammoniti Karaja e Tres; nessun tiro libero; spettatori 600 circa.
PRATO – Il PesaroFano si impone sul Prato più bello dell’anno al termine di una partita spettacolare e tiratissima. L’EstraForum, caldo come non mai, ha potuto ammirare il confronto tra due grandi squadre che non hanno davvero tradito le tante aspettative della vigilia. E’ stato un pomeriggio di grande sport. Al fischio d’inizio il Prato si presenta carichissimo ed al completo, mentre nel PesaroFano non c’è Egea per un guaio fisico di metà settimana. I lanieri di Suso partono a tutta, Fumes impegna subito Weber (22”) e sull’angolo susseguente la capolista viene salvata dalla traversa sulla botta di Josiko. Più pericoloso il Prato nel primo tempo, giocato dai biancazzurri a ritmi stellari. Molto solido il PesaroFano, che al 13’ impegna Perez con Hector, poi è Tonidandel a salvare in scivolata su Murilo lanciato di rimessa. Sale più volte in attacco Weber, ma il Prato difende bene. Al 18’ l’illusorio vantaggio laniero. Weber non trattiene una botta da fuori, sulla ribattuta si avventa Morganti che insacca. La capolista di Cafù reagisce subito, Hector calcia di poco a lato al 18’ poi pareggia a 45 secondi dal riposo. Intelligente il tocco a secondo palo dello spagnolo, non puntuale la chiusura biancazzurra.
Nella ripresa parte più forte il PesaroFano che cinge il Prato d’assedio. Tonidandel e Stringari impegnano severamente Perez, l’unico vero break laniero è con Josiko che al 5’ costringe Weber a salvarsi in uscita. A decidere il confronto è una palla inattiva. Calcio d’angolo da destra, tutti fermi sulla girata di prima di Hector che è precisa ed efficace: 1–2 al 12’. Al 14’ Lamedica fallisce il colpo del ko, poi il finale è tutto del Prato che arremba con Balestri portiere d’attacco in un EstraForum caldissimo. I biancazzurri falliscono però l’appuntamento col gol, anche se Weber è decisivo anche all’ultimo secondo quando ribatte su un tre contro due dei lanieri. Finisce così col PesaroFano che praticamente può già festeggiare la meritata A1, mentre il Prato si morde le mani per l’occasione fallita ma esce a testa altissima dal campo, meritandosi l’ovazione dei propri tifosi. E’ stata, lo ripetiamo, una bellissima festa dello sport. Perfetto anche l’arbitraggio (www.pratocalcioa5.it)
ATLANTE GROSSETO–ARZIGNANO 7–3
ATLANTE GROSSETO: Borriello, Barelli, Caverzan, Jodas, Alex, Izzo, De Oliveira, Baluardi, Falaschi, Bender, Gianneschi, Kio. All. Chiappini
ARZIGNANO: Urbani, Canto, Houneou, Brancher, Santana, Marzotto, Baronio, Negro, Lovato, Rosa, Bertolaso, Major. All. Stefani
ARBITRI: Paolo Francesco Spinazzola (Barletta), Sue Ellen Salvatore (Gallarate) CRONO: Luigi La Sorsa (Milano)
RETI: 8'50'' p.t. Barelli (G), 14'27'' Alex (G), 2' s.t. Barelli (G), 4'19'' Major (A), 6'56'' Jodas (G), 7'38'' Canto (A), 11'58'' Rosa (A), 13'17'' Alex (G), 14'03'' Caverzan (G), 19'59'' Gianneschi (G)
POGGIBONSI – Dopo la batosta di Orte l'Atlante Grosseto dimostra carattere e determinazione, ma soprattutto si conferma una grande squadra. I biancorossi hanno sconfitto 7–3 l'Arzignano, dimostrandosi più forti delle assenze (Keko e De Oliveira) e del fatto di dover giocare la propria partita interna a Poggibonsi, addirittura fuori dalla provincia maremmana. Evidentemente un campo che porta bene al tecnico Tommaso Chiappini, che al Bernino ha terminato la sua carriera di giocatore per iniziare con successo quella da allenatore.
La partita si è messa subito sui binari giusti per l'Atlante, andata in vantaggio all'8' con capitan Barelli. Il 2–0 lo firma al 14' lo spagnolo Alex ed è anche il risultato con cui si va all'intervallo. Privo del bomber Amoroso, l'Arziginano fa fatica a finalizzare le occasioni create, trovandosi sulla propria strada un grande Borriello. Il secondo tempo si apre con il 3–0, ancora a firma di Barelli. I veneti provano a reagire ed al 4' accorciano le distanze con Major. Passano poco più di due minuti ed a ristabilire il +3 è Toni Jodas. Sul 4–1 l'Atlante deve subire la veemente reazione dell'Arzignano. 44'' dopo il gol di Jodas è un altro spagnolo ad andare in gol, Raul Canto. 4–2. La squadra di Stefani ci crede e accorcia ulteriormente con Rosa: 4–3 all'11'. Il Grosseto, da grande squadra, resiste al momento difficile e al 13' trova il 5–3 con Alex e meno di un minuto dopo fa anche 6–3 con Caverzan. A sugellare la vittoria il gol di Gianneschi ad un secondo dalla sirena finale. La vittoria vale l'aggancio all'Orte al sesto posto, –1 dai playoff. Prossimo impegno in casa della Capitolina Marconi, pericolante capace di andare a vincere proprio in casa dei viterbesi.