Di una possibile fusione tra Bulls Prato ed Agla San Giusto si parlava da mesi e adesso è realtà, nascono i Bulls San Giusto. Con buona pace di tutti quelli che ritengono intempestivo un annuncio di questo genere dato prima della fine della stagione agonistica e che toglie sicuramente un po' di sale (ma anche di pepe) ai playoff regionali. 
A dicembre il primo indizio di un contatto, quando per beneficenza le due società hanno realizzato un album di figurine congiunto. Evidentamente dopo questa iniziativa i due club hanno continuato a parlarsi in modo serrato. Ieri è arrivato l'annuncio ufficiale (che vista la data era passato quasi come un pesce d'aprile). La conferma  ieri sera in diretta radio, quando il dirigente del San Giusto, Massimo Meoni, incalzato dalle domande di Pier Paolo Fognani si è lasciato andare "Il breve comunicato sulle pagine Facebook delle società è reale. Ci sarà la fusione". E subito tutti a pensare a quali scenari potranno emergere dall'unione di questi due colossi. Di primo impatto i riflettori si posano su una prima squadra che potrà diventare stellare con l'unione dei migliori giocatori delle due rose, anche se, come ben si sa, non sempre 2+2 fa 4 e dovranno essere fatte diverse considerazioni sui tesserati da mantenere in organico e ovviamente gli stessi giocatori dovranno sposare il nuovo progetto. Ma se di progetto, e quindi di prospettiva, c'è da parlare, bisogna gettare lo sguardo oltre la siepe e rendersi conto di come sarà potenziato il settore giovanile. I Bulls portano in dote una delle migliori Under 21 toscane (3° posto in campionato) e una scuola calcio a 5 già avviata, il San Giusto vanta una formazione Juniores che ha lottato a lungo per i playoff e una squadra Allievi. Quando si mette in atto una fusione di questo tipo è bene focalizzarsi soprattutto su quello che potrà diventare questa società partendo dai bambini per arrivare, poi, alla prima squadra. Affidandosi a tecnici di primissimo livello. Una potenza, inutile girarci intorno. A tutto questo, come fiore all'occhiello, c'è da aggiungere anche la squadra femminile del San Giusto, che quest'anno ha partecipato al campionato Msp di Firenze ma che l'anno prossimo sarà al via della C Regionale. Cinque squadre già pronte, una scuola calcio a 5 in rampa di lancio e, perché no, anche l'idea di allestire una formazione Giovanissimi. Sui dettagli societari (presidente, consiglio direttivo, incarichi vari) i due club ci terranno aggiornati nelle prossime settimane. Il campo di gioco continuerà ad essere il Keynes, che a settembre dovrebbe (condizionale d'obbligo) riaprire le porte al pubblico. Insomma, Prato si conferma capitale del calcio a 5 toscano. Con il Prato a lottare per la A1 e i Bulls in corsa per la A2. Chissà che non si torni a rivedere quella luce che raggiunse il massimo splendore nella stagione 2003/04 con il Prato in A1 e il San Michele Poggio a Caiano in A2. Sognare è lecito, con la differenza che rispetto ad allora ci sono le basi per creare società con centinaia di tesserati.