A poco meno di un mese dall'inizio del campionato di serie B, Pallaalcentro ha fatto una breve chiacchierata con Simone Farmeschi, capitano della Poggibonsese, che dopo la scorsa stagione è diventata la società di punta del calcio a 5 toscano.
Simone, cominciamo dagli obiettivi della tua Poggibonsese. Cos'è che ti fa ben sperare in vista della nuova stagione?
Innanzitutto la grande fiducia che ripongo nei miei compagni. Qui c'è una squadra, con la s maiuscola.
L'anno scorso secondo posto in campionato e finale di coppa Italia. Quanto è stato importante il gruppo per raggiungere questi risultati?
Direi fondamentale. Nel corso dell'anno si sono creati valori importanti per questi livelli. Un'alchimia particolare, è come se ognuno di noi tirasse dietro l'altro.
Forse il culmine della vostra stagione è stata la finale di coppa Italia persa a Genzano. Brucia ancora?
Sicuramente non parlerei di delusione. Abbiamo perso è vero, però è stata un'avventura totalmente positiva per ogni componente della squadra e della società. Ci siamo trovati di fronte ad un qualcosa, e parlo dell'ambiente, dell'organizzazione, di veramente unico per la serie B. Sicuramente abbiamo respirato l'aria di categorie superiori.
Ti avvicini al decimo anno in maglia giallorossa. Qual è stato il momento più brutto e quello più bello di questi anni.
Il più brutto senza ombra di dubbio quel campionato di C1 perso nonostante i 76 punti conquistati. Perdemmo la possibilità di andare in serie B all'ultima giornata, con il Massa che ci scavalcò, facendone 77. Il più bello? Tanti...ma spero che il migliore debba ancora venire.