La presa della Bastia stavolta è fallita; in Under 21 la rivoluzione può attendere. Finisce in parità l'epico scontro tra le artiglierie pesanti Livorno e Isolotto che nella tredicesima battaglia stagionale decidono di non decretare né vincitori né vinti. Il 3–3 in riva al Tirreno fa squillare le trombe in casa Misericordia: i pistoiesi non hanno problemi a depredare il PalaSancat e si piazzano a –1 dalla vetta alla vigilia della Terza Guerra Mondiale che avrà come trincea il palcoscenico del PalaIsolotto.
Sorpresa invece nella contea del PalaConsiag dove il Prato regala un bel cavallo di Troia al Vicarello e dichiara guerra alla Poggibonsese per la conquista della quinta piazza che dà accesso al regno dei playoff. Pare interessata ai possedimenti dei senesi anche l'Oasi di Monsummano che in perfetto stile sabino saccheggia la Bombonera di Grosseto e porta a casa altri tre punti pesantissimi.
In attesa di altri eventi bellici, vediamo chi ha mietuto vittime nella domenica appena trascorsa e chi invece fa la conta dei feriti.
A volte il fioretto non basta, ci vuole la sciabola per portare a casa l'intera posta in palio: se ne sono accorti amaramente i cavalieri dell'Isolotto che al PalaBastia piazzano tre stoccate con Casamenti e Vespro che sembravano decisive, ma si rilassano troppo e messere Bartoli con due tiri liberi trova il fianco biancorosso scoperto e affonda le speranze fiorentine di siglare il colpaccio di giornata. Secondo pari stagionale per la capolista che serve solo ad allungare a 3 la striscia di partite positive, ma resta il rimpianto di non aver instaurato la dittatura in campionato e mercoledì arriva la Misericordia pronta al colpo di stato. La CMC oppositrice del regime si può invece ritenere soddisfatta, i labronici dei condottieri Benetti–Grossi hanno mantenuto la loro fortezza inviolata e probabilmente salvato il pathos e l'incertezza della regular–season; le frecce al petto scoccate dal Vicarello sembrano già delle cicatrici rimarginate.
Non serve neanche lo scudo ai predoni della Misericordia di Vannucchi che superano agevolmente l'Armata Brancaleone Futsal Fiorentina con due colpi di spada di Chiappelli e la mazzata dell'ex Mangione, lasciando a riposo i paladini brasiliani che affilano le armi in vista della guerra con l'Isolotto. Quinta vittoria consecutiva per l'esercito arancione che lontano dal suo impero ha sempre seminato il panico e raccolto punti preziosi, nel mirino adesso c'è il bersaglio grosso ovvero il saccheggio della parte nobile di Firenze. La parte più plebea comandata da Righini invece piange per la nona volta di fila e deve definitivamente abbandonare le speranze di riconquistare terreno nella corsa ai playoff: per la prima volta lo stemma della casata viola ammaina le bandiere prima ancora della fine delle ostilità.
Bandiere sventolanti a festa invece per il Prato di Bini Conti che va contro la sorte e con due colpi di baionetta di capitan Orrù e un'autogol rispedisce a casa il Vicarello con un insperato 3–2 ed è a soli due punti dal tavolo delle famiglie nobili dove per il momento siede ancora la Poggibonsese. Al PalaConsiag il Vicarello di Del Giudice abdica per la terza volta in stagione e scivola a –4 dal primo posto, maledicendo il calendario che la costringe a deporre le armi per un weekend e vedere da lontano la possibilità di perdere ulteriore terreno. Hanno cambiato decisamente strategia di guerra invece i lanieri e per il momento i successi in battaglia gli danno ragione (9 punti nelle ultime 4 gare): vedremo se nel derby con l'Isolotto i pratesi sapranno tendere un'altra imboscata.
Missione compiuta anche per l'altra potenza in lotta per il quinto posto, l'Oasi di Vieceli galvanizzata da tre successi consecutivi che l'hanno portata a un tiro di pistola dalla quinta piazza. Nella contea maremmana le doppiette di Gentile e Meini e l'undicesima palla di cannone a segno di Mariucci consegnano alla storia un 5–2 che renderà sempre più avvincente il duello a tre per i playoff e che dimostra ulteriormente la bontà di un piano bellico a lungo termine per il piccolo ducato monsummanese. La frecciata n. 14 dell'arciere Montagnani e la mina di Chelli non bastano invece al Grosseto per evitare l'undicesima sconfitta stagionale: grigiorossi a picco, probabilmente anche Giovanna d'Arco a capo dello sbandato esercito grossetano avrebbe alzato bandiera bianca.
Simone Sagulo
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CAMPIONATO UNDER 21
Under 21 | | 4 min di lettura
Il commento della 13^ giornata