E' il grande giorno della finale di andata dei playoff di serie B. Al Bernino di Poggibonsi, fischio d'inizio alle 16 (previsto il tutto esaurito), si affronteranno i padroni di casa della Poggibonsese e l'Arzignano. Non una sfida inedita, visto che le due formazioni si sono date battaglia sullo stesso campo appena due settimane fa. In palio c'era l'accesso alle semifinali e finì 4–3 per i veneti, che rimontarono dallo 0–1 del primo tempo fino al 4–1, prima di subire la rimonta dei giallorossi. Per il secondo anno consecutivo la nostra tanto bistrattata Toscana piazza una squadra nell'ultimo atto della stagione (l'anno scorso fu l'Atlante Grosseto a giocare la finale), ma per la prima volta lo fa nei playoff dalla formula allungata, in cui è stata introdotta la semifinale. La Poggibonsese, dopo l'impresa della settimana scorsa sul campo del Prato, si troverà di fronte quella che fin dall'inizio era considerata la grande favorita per la promozione in A2. L'Arzignano del campione del mondo Marcio, allenatore–giocatore che a 47 anni ancora fa la differenza, del bomber Amoroso (sua la tripletta decisiva nella semifinale contro l'Imola), dei brasiliani Danieli e Scandolara, dell'argentino Antonelli, senza dimenticare gli italiani di alto livello come il portiere Rubega e Peretto. Un'autentica corazzata insomma, che però si trova con le spalle al muro. Partita con grande ambizioni, dovute ad una storia che parla di scudetti e coppe, la squadra veneta ha prima fallito la vittoria del campionato, piazzandosi addirittura al terzo posto dopo aver guidato a lungo la classifica, e poi perso la finale di Coppa Italia contro il Montesilvano. Per questo oggi pomeriggio scenderà in campo con la determinazione feroce di chi non può fallire. Ben diverso lo stato d'animo in casa Poggibonsese. La squadra di Busato era partita a fari spenti, con l'obbiettivo di arrivare tra le prime cinque in campionato con una squadra che ha un'età media inferiore ai 26 anni. E' arrivato addirittura un secondo posto in campionato, oltre alla qualificazione ai gironi di Coppa Italia. Nei playoff Farmeschi e compagni si sono resi protagonisti di rimonte impressionanti. Da 0–2 a 4–3 nella partita di ritorno del primo turno contro i Bassotti. Da 3–6 a 6–6 contro i Fratelli Bari Reggio Emilia. Da 1–4 a 3–4 contro l'Arzignano (risultato decisivo per passare il turno) e da 2–5 a 6–6 contro il Prato. Una squadra dal grande carattere, dunque, che potrà giocare con la consapevolezza e la tranquillità di aver già raggiunto il punto più alto della gloriosa storia della società senese, che al decimo anno consecutivo in serie B cercherà il salto di categoria. Sarà anche l'ultima partita al Bernino per Simone Farmeschi, il grande capitano, che dopo 13 anni in giallorosso ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. Un simbolo del calcio a 5 toscano che, a 41 anni suonati e in campo negli ultimi sei mesi con il crociato rotto, decide di dire basta nel momento più bello. Chapeau.