The Neverending Story, la storia infinita, la favola senza fine del Vicarello nuovo padrone del campionato Juniores. Si conclude con il botto la settima giornata del raggruppamento regionale giovanile, che vede i pisani salire sorprendentemente in vetta alla classifica grazie allo straripante successo per 9–0 sul derelitto Torrita e la clamorosa sconfitta della Misericordia a Firenze per mano della Fondiaria. Risultato straordinario per la compagine gialloblu, approdata da poco in questo mare in tempesta, ma già bravissima a rimanere a galla e adesso a dominare pure le correnti: un primato che sembra destinato a durare. Non mancheranno comunque le minacce ai tirrenici: la Sangiovannese ritrova la vittoria dopo lo smacco di Pistoia travolgendo 9–2 il Tripetetolo, l'Impruneta non perde un colpo e stende 8–4 la Terranuovese del nuovo tecnico Guerritore.
Il titolo è una questione a quattro, lo era l'anno scorso, lo sarà probabilmente anche quest'anno, perché il Poggio a Caiano è quinto ma a –7 dall'Impruneta nonostante il secondo successo consecutivo ai danni dello Staggia, raggiunto ora dalla Fondiaria. Mette le basi per la rimonta anche l'Isolotto di Rossi che torna a vincere in trasferta dopo tempo immemore spadroneggiando al PalaBernino: 6–1 ad una Poggibonsese che ritorna nelle tenebre dopo sprazzi di luce in qua e là. Niente buio invece sulla giornata di campionato, sotto i riflettori per la solita analisi dettagliata.
VICARELLO DA OSCAR, LA FONDIARIA GLI REGALA IL PRIMATO – Al diavolo chi diceva che le new entry della Juniores non avrebbero lasciato il segno: sono ben due le squadre iscritte da quest'anno alla competizione che si guadagnano la copertina del racconto di questo settimo turno. Il Vicarello di Daniele Morini è sempre più corazzata e sempre meno outsider: i pisani non soffrono cali di concentrazione e con cinismo e una buona dose di Perrino (tripletta per lui) sommergono con nove reti un Torrita da codice rosso. Festival del gol al CUS, interpretato alla grande da Vecchio, Gennai e Giannotti, già a segno in questo torneo, e da Siciliano, Calcinai e Ricci, alle prime soddisfazioni stagionali dopo tanto patire dalla panchina. I gialloblu sono gli unici imbattuti della categoria (6 successi e un pari) nonché la miglior difesa con 17 reti subite: bastano i numeri per dimostrare la bontà del progetto pisano, volto probabilmente a conquistare tutto il conquistabile nel settore giovanile (vedi Under 21 e stupisci). I senesi di Gigliotti non sanno più che pesci prendere: sesta sconfitta di fila, peggior retroguardia del torneo (57 gol subiti) e secondo peggior attacco (19 reti, ha fatto peggio solo la Poggibonsese con un gol in meno), con statistiche così anche il più ottimista degli allenatori comincerebbe a vacillare.
Se il Vicarello ride, l'altra novità Fondiaria sorride a trentadue denti. I viola di Edoardo Corsi approfittano delle pesanti assenze arancioni (una su tutti: Moreira) e conquistano il secondo successo consecutivo al PalaIsolotto con il 3–1 alla Misericordia di Luca Pullerà, il cui primato solitario è stato un fuoco di paglia già spento. Bertellini si conferma uomo–squadra dei fiorentini con la doppietta che stende i pistoiesi, Renan Da Silva è un brasiliano “atipico” ma non gli manca certo il senso del gol; e quando Pini tornerà a segnare, saranno dolori per tutti. Rete della bandiera ospite di Fanciullacci, che non può e non deve sostituire i talenti orange probabilmente assenti causa impegnativa trasferta a Grosseto il giorno dopo con l'Under 21. Rosa corta e ricambi non eccelsi: vuoi vedere che abbiamo trovato un difetto a questa Misericordia che pareva invincibile?
RISCATTO SANGIO, TIENE BOTTA L'IMPRUNETA – L'aveva persa di vista per un attimo, la riprende immediatamente in grande stile. La Sangiovannese di Fabio Brogi ritrova il successo davanti al pubblico amico con un 9–2 senza discussioni al Tripetetolo e riaggancia al secondo posto la Misericordia sconfitta a Firenze. Gli aretini ritrovano subito brillantezza, gioco e tre punti dopo un sabato da dimenticare, trascinati dal solito Fabio Ioio, poker per lui e Moreira agguantato a quota 20 reti in classifica marcatori; doppio Marrocchelli, Volpe, Scarpati e Amatucci gli altri goleador azzurri, per una squadra che ha già mandato in rete ben 11 giocatori della sua rosa e che in casa non conosce ostacoli (quarta vittoria di fila in Valdarno). Ripiombano nella crisi, invece, i lastrigiani di Accardi che senza la loro guida tecnica in panchina e Pescini in campo mandano in rete solo El Haucine (la seconda rete è in realtà un autogol valdarnese) e raccolgono la terza sconfitta consecutiva. Il 10–4 dell'anno passato a Lastra a Signa è solo un lontano e malinconico ricordo, la realtà è ben diversa e vede il Tripe nei bassifondi della graduatoria.
Semaforo verde nel settimo turno anche per l'Impruneta di Sandro Bressi, che non ha ancora concesso un punto agli avversari tra le mura amiche e rimane saldamente in quarta posizione tallonando da vicino le inseguitrici del Vicarello: Terranuovese liquidata con un secco 8–4 e con l'ormai intramontabile Ugolini a segno per ben 6 volte, terminale offensivo di quasi tutte le trame offensive verdeazzurre; Bonini e Failli completano con l'11mo gol stagionale per il primo e il quarto per il secondo. Esordio infelice per Guerritore sulla panchina aretina, ma Papale, Forzini, Biagianti e Boncompagni fanno comunque ben sperare per una Terranuovese che in trasferta non ha ancora ottenuto risultati positivi, ma ha dato confortanti segnali di risveglio. Come dire: ci siamo anche noi, gente, e lotteremo fino alla fine.
GABRIELLI RISOLLEVA IL POGGIO, L'ISOLOTTO SFATA IL TABU' TRASFERTA – Per quanto uno possa cercare altre risorse, non c'è niente da fare: il Poggio a Caiano è ancora Gabrielli–dipendente. Il gioiellino classe 1991 è il protagonista – tanto per cambiare – della sfida del “Pacetti” tra Poggio a Caiano e Sportiva Staggia e con quattro reti decide il confronto a favore dei medicei, che danno seguito alla vittoria di Lastra a Signa e risalgono la china. La doppietta di Giusti e i gol di Bartolini e Gradi danno forma al 9–4 che rilancia le ambizioni dei biancoazzurri, molto distanti non solo per questioni di classifica dalle prime della classe, ma comunque speranzosi per un futuro meno altalenante. Sembra essersi spezzato l'incantesimo in casa senese, ma Pinsuti deve combattere con assenze per infortuni e squalifiche (solo sei gli effettivi al “Pacetti” questo sabato) e la terza gara senza vittoria testimonia il momento di sbandamento dell'ambiente staggese, che si allontana sempre più dall'elite che aveva inaspettatamente raggiunto nelle prime giornate.
Nel sabato delle “resurrezioni”, c'è spazio anche per l'Isolotto di mister Massimo Rossi. I gigliati ritrovano dopo più di un anno la vittoria lontano dal palazzetto amico e lo fanno con un convincente 6–1 al PalaBernino, diventato terreno di conquista a causa di una Poggibonsese diventata ben poca cosa. A fronte della rete locale di Giaimo, i fiorentini controllano la situazione e mettono in cassaforte i tre punti grazie alla giornata sì di Miccinesi, in prestito dall'Under 21 e diventato decisivo grazie alla tripletta in terra senese; Santoni, Pastacaldi e Barsacchi sono gli altri complici di una settimana finalmente tranquilla in casa biancorossa. Acque agitate invece nella banda di Caroni, quinta sconfitta in sette gare e processo di maturazione arrestatosi bruscamente: per i giovani giallorossi, ahimè, c'è ancora tanto lavoro da fare.
Simone Sagulo